Ulag Zone

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domenica 2 aprile 2023

SEEK AND...: Joemeek OneQ


Ciao Bestie!!!

Oggi altro tipo di format all'interno di "Seek and...".
Niente video, niente audio.
Oggi si parla di una macchina che mi accompagna nei miei lavori da...oramai non so quanto tempo (15 anni?...)!
JOEMEEK ONEQ.
Brand originariamente fondato dal buon Ted Fletcher che poi passerà in sede stabile a TFpro (ne avevo un pre a due canali), la Joemeeq poi genererà un buon catalogo che coprirà una vasta fetta dell'hardware.
Oltre al suddetto pre (di cui ora è in commercio la versione 2), va ricordata anche una serie di microfoni niente affatto male, di cui un paio usati dal sottoscritto con molta soddisfazione: il JM47 è davvero una sorpresa per chitarre, batteria ed anche basso (GRAZIE DAMIANO PER LA DRITTA!!!) mentre il JM37dp è un piccolo coltellino svizzero, tra l'altro dotato di una robustezza non comune per la tipologia, difatti lo uso spesso per sessioni esterne!

Parlando quindi del OneQ, direi che è il tipico channel strip, "fascia media" di categoria, con un costo non esagerato, ma nemmeno in tipico "China Style".
Cominciamo col dire che, a confronto delle "bestie" da studio di serie A, non regge il confronto esattamente in parità.
Quindi articolo finito?
Nemmeno per sogno...
A fronte di un segnale magari non stratosferico, la capacità di intervento...è di tutt'altra pasta!.
Andiamo con ordine.

SEZIONE PREAMP: come detto sopra, non un segnale stratosferico quello che restituisce rispetto ai giganti di categoria, ma va specificato che ha una silenziosità TEFFIFICANTE.
Bisogna arrivare ai 60dB di guadagno per avere un rumore significativo!
Suono trasparente, davvero poco colorato, ottimo da lavorare.
Inutile dirlo, progettato per le voci, personalmente molto interessante anche con chitarre e batterie!

SEZIONE COMPRESSORE: qui le vere note dolenti.
Praticamente inutile, bisogna tararlo davvero a fondo scala per averne una percezione degna di nota, altrimenti è solo un alza/abbassa volume...
Forse son io che son troppo estremo...

SEZIONE ENHANCER: una feature per niente scontata, risulta piuttosto aggressiva se necessario e personalmente adoro usarla sulle voci davvero estreme, spesso urlate.
Ad esempio, potete ascoltarlo nel disco degli Antagonism, "Digging Past Sounds", nelle parti scream Grind.

SEZIONE DE-ESSER: questa è in assoluto quella che a parte una volta, non ho mai usato.
Funzionante ed abbastanza intuitiva, ma difficilmente ne incontro la necessità sul mio percorso.

SEZIONE EQ: qui invece si fa sul serio.
Davvero elegante, una cannonata per le voci, ma eccellente per scolpire chitarre distorte (sulle soliste, è un must oramai), bassi aggressivi.
Sarebbe interessante da provare in coppia per lavorare in mastering...ahahahaha
Badate bene, se cercate un eq che devasti il suono originale, forse non è la scelta giusta.
Ma se volete colorare con carattere, qui ne troverete a palate.
Voto 10 (Borghese docet).

Oltre alle varie sezioni citate, segnalo le ovvie; inversione di fase, 48V, pad (20 dB) ed il tasto IRON che all'epoca dovetti leggerne il significato esatto: un trasformatore in uscita che nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbe colorare il suono, ma che a me suona decisamente più "spesso".
Molto bene! 

CONCLUSIONI
Un aneddoto: circa un 5 anni fa provai a venderlo, per passare ad un fascia superiore.
Non ci sono riuscito.
Destino?  Predestinazione? Un sentiero già scritto?
Quello che so è che oramai, ci andrò in pensione con questa macchina.
Fa parte dell' #ExtremeWay a pien diritto.
E con gli anni ho imparato che "fascia superiore", non sempre significhi anche "adatto".
Perché a volte alcuni difetti sono delle unicità.

Mauro Ulag


#Joemeek
#Preamp
#Compressor
#Eq
#Channestrip
#OldStyle
#TheExtremeWay